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4 FEBBRAIO. SETE DI SAPERE.


Riprendiamo da dove avevamo iniziato, Davide. Perché avevamo iniziato con te, ricordi? Avevamo chiesto a te di essere il primo a giocare la sfida della Piramide tutta in una notte, tutta ad una persona sola. Poteva essere un azzardo. Poteva essere una scelta eccessiva. Poteva insomma essere molte cose, non tutte belle. Ora però che qualche mese e molti sabati sono passati possiamo dirlo: sì, la scommessa è vinta. Il gusto di sentire le visioni vibranti di un unico dj, sue e solo sue, in un posto grandioso ed impegnativo come la Piramide ha conquistato tutti. E' bello vedere varie star che si alternano in console una dietro l'altra, ok; ma può essere altrettanto bello non cadere nel gioco della parata di nomi in sequenza ma seguire invece con empatia il nascere di una serata, il crescendo, le esplosioni, i picchi, i momenti aerei di passaggio, l'alternarsi delle intensità. Senza fretta, senza ansia, senza necessità di sparare in soli novanta minuti le hit più sicure ma organizzando tutto in un discorso prezioso ed elaborato, in un viaggio dall'estensione spaziotemporale magica. 

 

Ecco. Sappiamo che ti è piaciuto, Davide. Sappiamo che non vedi l'ora di tornare, perché è stata una esperienza magicamente intensa sia per… …Leggi tutto

CHI VINCE PRENDE TUTTO.


“Ma veramente suono io dall'inizio? Non ho nessuno prima di me e nessuno dopo?”. Al nostro sì, gli occhi di ghiaccio di Matt Edwards aka Radio Slave scintillano ancora più del solito e la sua faccia abbozza un sottile sorriso luciferino. Sì, Matt. La Piramide è tua. E' tutta tua. Puoi farne quello che vuoi.

...e così ha fatto. Partendo tranquillo. La prima ora, con la gente in arrivo (ehi, fuori c'erano delle code pazzesche!), andando avanti col pilota automatico, giusto un warm up; ma piano piano una strana sensazione cominciava a percorrerti. Qualcosa stava succedendo. Magneticamente. Magicamente. Che poi insomma c'era un suono sottilmente diverso da quello che si è sentito in Piramide in questi mesi, vuoi anche perché non c'erano laptop di mezzo, non c'era Traktor; solo cdj, piatti e un uso chirurgico del mixer: qualcuno all'inizio era spaesato, qualcuno scettico. Ma passo dopo passo Radio Slave ha conquistato praticamente tutto e tutti. Risultato? Alle 3 la Piramide era una bolgia pazzesca, entusiasmo irrefrenabile, un'energia davvero spaventosa. Matt, sempre più luciferino, stava calcolando perfettamente i tempi e i modi: è partito piano per dare tempo alle persone di fronte a sé di familiarizzare col suo suono, col suo approccio debitore della club culture originale… …Leggi tutto

28 GENNAIO 2012. TRE VERTICI, TRE VERTIGINI.


Stiamo ancora respirando la magia dell'ultimo Capodanno (...grazie, grazie davvero a voi tutti che c'eravate). Non vogliamo spezzarla. Vogliamo continuare a respirare bellezza. Sì. Il primo appuntamento del 2012 è e deve essere allora qualità pura, qualità affilata e scintillante, dove sia vietata ogni banalità. E quindi: a Radio Slave, il genio inglese che rende la techno un viaggio sospeso tra sorprese, geometrie taglienti e visioni fantascientifiche, affidiamo la consolle in Piramide. E' sua. Carta bianca. Sua la responsabilità di portarci in un mondo sconosciuto, sublime e perfetto (...perché lui, sì, lo sa fare, lui lo può fare).

E il Titilla? Non è da meno, in quanto a nobiltà musicale dell'ospite che sarà al fianco di Andrea Arcangeli. Dj T è infatti da anni, anzi, decenni una delle personalità cruciali nella club culture contemporanea. Una testa come pochi (è lui a fondare, ancora nel 1989, uno dei più prestigiosi magazine di elettronica: Groove), un conoscitore del clubbing come pochi (c'è lui dietro al leggendario Monza di Francoforte, da fondatore, dj resident e direttore artistico), un leader carismatico come pochi (c'è lui dietro alla Get Physical, label a dir poco fondamentale – non amate la club culture, se non avete ballato almeno una volta una sua release).

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